Descrizione
Il Comune di Piacenza ha deciso di sostenere concretamente le famiglie nella delicata fase di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro a fine estate, offrendo al contempo ai più piccoli preziose occasioni di socializzazione e apprendimento. È questo l'obiettivo del progetto sperimentale regionale “La scuola che riparte insieme”, per la cui attuazione il Comune di Piacenza ha approvato l'avviso pubblico finalizzato alla selezione degli enti del Terzo Settore che saranno chiamati a gestire le attività.
L’iniziativa, che si svolgerà dal 31 agosto al 11 settembre, è sostenuta da risorse stanziate dalla Regione Emilia-Romagna fino a un massimo di 157.585 euro. Il servizio, completamente gratuito per le famiglie, si rivolge ai bambini frequentanti dalla seconda alla quinta classe della scuola primaria. Le attività si terranno nella fascia mattutina, dalle ore 8:30 alle ore 12:30, senza servizio di mensa.
Il progetto vedrà il coinvolgimento di tutti gli 8 Istituti Comprensivi del territorio comunale e verrà realizzato in 11 plessi messi a disposizione dalle scuole: Giordani, San Lazzaro, Sant’Antonio, De Gasperi, De Amicis, Vittorino, Due Giugno, Carella, Taverna, Pezzani e Don Minzoni. Le attività troveranno spazio all'interno di aule, cortili, palestre e aree esterne delle strutture scolastiche.
Fino a lunedì 3 agosto gli enti del terzo settore potranno presentare la loro candidatura a realizzare la attività aderendo all'avviso pubblico di manifestazione di interesse pubblicato nei giorni scorsi dal Comune.
Non appena la procedura sarà conclusa e l’elenco degli enti gestori sarà approvato verrà data tempestiva comunicazione sia sul sito del Comune sia attraverso le segreterie delle scuole.
Nei giorni successivi gli enti gestori daranno il via alle iscrizioni, secondo le modalità da loro definite, ma sulla base delle regole stabilite dal Comune e valide per tutti: i bambini potranno iscriversi nel proprio plesso o in un plesso del proprio istituto Comprensivo. In caso di eccedenza delle richieste rispetto ai posti disponibili, l'accesso seguirà specifici criteri di priorità: la precedenza sarà riservata ai bambini con disabilità, seguiti dai nuclei familiari in cui entrambi i genitori (o l'unico genitore in caso di nuclei monogenitoriali) sono occupati. A parità di requisiti, il criterio di accesso definitivo sarà l'ordine cronologico di presentazione della domanda.
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Ultimo aggiornamento: 29 luglio 2026, 12:57