Descrizione
Il Comune di Piacenza ha pubblicato il bando di gara per l'affidamento della progettazione esecutiva e per la realizzazione dell'intervento di riqualificazione di piazza Cittadella.
L’appalto integrato ha un valore complessivo di 1.131.505,88 euro ed è costituito da un unico lotto per favorire la connessione tra i vari interventi, l'ottimizzazione dei costi di esecuzione e il rispetto dei tempi di realizzazione con l'obiettivo della posa della prima pietra per aprile 2027.
"Questo - sottolinea la sindaca Katia Tarasconi - è un passo decisivo verso l'attuazione del progetto scaturito dal percorso partecipativo condotto nei mesi scorsi, che restituirà alla città uno spazio monumentale e storico in tutta la sua bellezza, valorizzandone la fruibilità come luogo di incontro e condivisione. L'11 agosto abbiamo approvato in Giunta il progetto di fattibilità tecnica ed economica, oggi si apre ufficialmente l'iter verso un processo di rigenerazione urbana che non solo troverà compimento dopo oltre 12 anni di stallo e pesanti criticità, ma lo farà nel quadro di una visione a 360 gradi, in dialogo e in contiguità con il nuovo volto di piazza Casali e la ricollocazione del mercato coperto nelle ex scuderie di Maria Luigia".
Grande attenzione alla qualità architettonica del progetto
La valorizzazione del contesto storico e monumentale è proprio uno degli aspetti cui verrà data maggiore attenzione nella valutazione dell'offerta tecnica, che avrà un peso prevalente nel giudizio complessivo: 70 punti (a fronte dei 30 assegnabili per l'offerta economica), di cui oltre la metà inerenti alla qualità del progetto e alla componente architettonico-paesaggistica. Il riferimento è in primis al legame visivo con Palazzo Farnese e alla posa della pavimentazione con linearità coerente ed elegante, in armonia con i monumenti circostanti, ma anche alla flessibilità d'uso, all'arredo urbano e alle caratteristiche di vivibilità della nuova piazza. Fattori chiave, la polivalenza degli spazi per eventi e manifestazioni temporanee, la perfetta integrazione con i dehors commerciali e, grazie all'attenzione al tema delle barriere architettoniche, la piena accessibilità; sarà oggetto di valutazione anche l'estetica e la funzionalità di sedute e sistemi di ombreggiamento, anche nell'ottica di mitigare gli effetti climatici, così come la qualità dell'illuminazione, per cui si richiede la capacità di coniugare efficienza energetica, effetti scenografici e incremento della sicurezza.
Tra gli elementi soggetti alla valutazione sulla qualità della proposta architettonica, la componente di ingegneria naturalistica e l'adozione di sistemi di drenaggio sostenibile, ad esempio pavimentazioni permeabili che si integrino appieno con il paesaggio urbano. Una voce specifica riguarda inoltre lo sviluppo della "lamina d'acqua" prevista nel progetto di Arcadis, privilegiando l'uso di materiali naturali che evochino l'identità del fiume Po e si integrino, anche cromaticamente, con la pietra e il cotto di Palazzo Farnese.
Le altre aree di competenza tecnica concernono gli aspetti di sostenibilità ambientale - dalla percentuale di materiali riciclati e certificati all'efficientamento idrico, con l'uso di impianti irrigui che recuperino l'acqua piovana e sistemi a goccia con sensori di umidità - e l'organizzazione del cantiere, con attenzione anche alla mitigazione dell'impatto sul traffico e sui flussi pedonali nelle diverse fasi dei lavori. Infine, a completare la valutazione dell'offerta tecnica, la gestione e il ciclo di vita dell'opera: dalla facilità di manutenzione, pulizia e ripristino in caso di danneggiamento, al programma di gestione del verde e della lamina d'acqua nei tre anni successivi al collaudo, in particolare per l'attecchimento e la cura della foresta urbana.
La scelta strategica dell'appalto integrato
"Ringrazio i colleghi di Giunta, il direttore generale e - aggiunge la Sindaca - tutti gli uffici comunali che, con un efficace lavoro di squadra tra aree operative diverse, hanno contribuito alla stesura di un bando di grande complessità, costruito per attrarre imprese solide, strutturate, motivate e competenti. Abbiamo fatto la scelta strategica di un appalto integrato, che ci consente di individuare un unico soggetto (anche in associazione temporanea) cui sarà affidata sia la progettazione esecutiva, sia la realizzazione dei lavori: questo garantirà un miglior collegamento tra le fasi progettuali e l'attività vera e propria di cantiere, ottimizzando le soluzioni di dettaglio e rendendo più facile il contenimento dei tempi di attuazione. Chi si aggiudicherà la gara sarà investito di una responsabilità forte, a tutto tondo, nel garantire una transizione efficiente, fluida e coerente tra progettazione ed edificazione".
Tutte le informazioni sulla procedura, così come la documentazione relativa alla gara, sono consultabili sul portale regionale Intercenter , piattaforma regionale per gli acquisti telematici, con termine ultimo per presentare la propria offerta entro le ore 12 del 15 settembre.
Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2026, 16:31